Un sistema legacy non è sempre definito solo in base alla sua età, anche se sistemi considerati adeguati o all’avanguardia all’alba del nuovo millennio, oggi possono non esserlo più.
Di fatto, se il sistema non è in più grado di supportare le nuove esigenze di un’organizzazione, allora è un sistema legacy.

E sappiamo bene come la modernizzazione dell’IT sia una componente essenziale per un’azienda agile, che vuole crescere, evolversi e adattarsi per far fronte alle mutevoli dinamiche di mercato.

Come trasformare la tecnologia legacy in risorsa digitale?
Ascoltiamo i 10 consigli di chi affronta la sfida della modernizzazione dei sistemi legacy, secondo un sondaggio effettuato dalla rivista CIO.

1. Fare l’inventario 
Partiamo con una documentazione di tutte le tecnologie esistenti nell’organizzazione: quali sono, come interagiscono e qual è il flusso delle informazioni.

2. Dare le giuste priorità (A guidare è il valore per il business)
Una volta redatta la lista degli interventi, va fatta una valutazione accurata. Il business sicuramente aiuta in questo esercizio, dettando priorità molto chiare. Ad esempio, se, come strategia aziendale, vogliamo puntare sulla user experience, ci conviene lavorare su UX/UI, anche se non è la tecnologia più “antica” che gestiamo, magari lasciando in fondo alla lista i sistemi per cui l’impatto sul business è minore nonostante siano obsoleti.

3. Valutare i costi. Tutti i costi.
Occorre calcolare anche il TCO (Total cost of ownership), includendo costi di mantenimento, e stimando costi di “rischio” legato ad un dato sistema, qualora fosse ipotizzabile.

4. Focus on Business outcomes 
Può essere strategico considerare i progetti di modernizzazione come investimenti, lavorando a stretto contatto con i colleghi “operations”, per assegnare un risultato commerciale a ogni iniziativa. Questo approccio favorisce anche una migliore valutazione economica dei progetti.

5. Approccio incrementale
Non è più necessario fare tutto in una volta. Un’esecuzione progressiva ci permette di consegnare subito i primi risultati, pur mantenendo la possibilità di modificare il percorso intrapreso, secondo quanto appreso a ogni passo.

6. Sì, Si può anche eliminare 
Questo sistema genera valore? E sempre una domanda interessante. Eliminare sistemi non utili genera efficienza e riduce la complessità.

7. Rispetta la governance
Un approccio flessibile implica la libertà di scegliere gli strumenti giusti per ogni compito, pur mantenendo un grado minimo di controllo.

8. Valutare con cura i microservizi
I microservizi sono spesso ideali in uno scenario evoluto, quando possono essere condivisi tra più applicazioni.

9. Andare direttamente alla versione più moderna, se possibile
Alcune situazioni richiedono una modernizzazione progressiva della tecnologia, ce lo siamo detti, tuttavia, ci sono casi in cui si può scegliere direttamente l’ultima versione.

10. Sviluppare un mindset prodotto 
Pensare alla modernizzazione come un processo di miglioramento continuo, ci aiuta ad approfittare sempre degli ultimi progressi in un ambito il cui cambiamento è una regola del gioco.

I responsabili aziendali che intendono promuovere l’innovazione nelle loro aziende hanno certamente bisogno di nuove tecnologie, che supportino la connettività, hanno bisogno di applicativi veloci e di piattaforme integrate, hanno bisogno, infine, di mettere insieme vecchio e nuovo, senza causare un’eccessiva discontinuità dell’operatività. Se, da un lato, la modernizzazione dei sistemi legacy, ma anche l’aggiornamento o la ri-progettazione del software, possono sembrare inizialmente un’impresa costosa, perché questi aspetti nel esclusivamente nel breve termine, dall’altro, è fondamentale considerare questi aspetti nella prospettiva di una economia digitale a lungo termine.

E, a breve termine, può certamente esserlo. Ma quando si tratta di economia digitale e di modernizzazione del software, dovremmo tutti pensare al lungo termine.

 

Credits:
Articolo tratto da:
https://www.cio.com/article/3596803/10-tips-for-modernizing-legacy-it-systems.html